Elevati o ridotti valori di HDL aumentano il rischio di mortalità

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Le concentrazioni di colesterolo (HDL) Lipoproteine ​​ad Alta Densità, sono inversamente associate alle  malattie cardiovascolari e ad un evata mortalità, ma le prove genetiche suggeriscono che elevate concentrazioni possano paradossalmente aumentare il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Madsen et al., (2017) hanno sperimentato l'ipotesi che valori elevati di colesterolo HDL siano associati ad una elevata mortalità, per tutte le cause, negli uomini e nelle donne. I ricercatori hanno osservato un totale di 52.268 uomini e 64.240 donne che sono state incluse in due studi prospettici di coorte basati sulla popolazione: lo studio sul cuore della Città di Copenhagen e lo studio sulla popolazione generale di Copenaghen. Al termine dei 6 anni di osservazioni, il numero di decessi attribuibili alle diverse cause é stato di 5.619 (tasso di mortalità, 17,1/1000 persone-anno (intervallo di confidenza 95%) negli uomini e 5059 (tasso di mortalità, 12,1/1000 persone-anno (11,8-12,4)) nelle donne. L'associazione tra le concentrazioni di colesterolo HDL e la mortalità per tutte le cause è risultata a forma di U sia per uomini sia per le donne, quindi,  valori elevati e bassi, sono stati associati ad un alto rischio di mortalità in tutti i casi. La concentrazione di colesterolo HDL associata ad una mortalità ridotta per tutte le cause è stata di 73 mg/dL (54-77)) negli uomini e 93 mg/dL (69-97)) nelle donne, quindi questi sarebbero i valori ottimali di riferimento. In conclusione, gli uomini e le donne della popolazione generale con un alto livello di colesterolo HDL hanno paradossalmente un'elevata mortalità in tutti i casi estremi. Tuttavia, questi risultati hanno bisogno di essere confermati da altri studi.

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