I cereali e i legumi non potranno mai sostituire il valore proteico di una bistecca o di un uovo
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| 1) In questo grafico vediamo la quantità di amminoacidi essenziali di varie fonti proteiche. (INRAN) |
Cereali e legumi sono come una bistecca? Questa é un'affermazione falsa, afferma Andrea Ghiselli - Medico Nutrizionista (Dirigente di Ricerca presso l'INRAN e consulente presso il CREA), perché? Le proteine
sono costituite da vari amminoacidi, di cui 9 sono essenziali (due di
questi sono riuniti in gruppo in quanto intercambiabili che sono Cistina
e Metionina, i cosiddetti solforati, e Tirosina e Fenilalanina, i
cosiddetti aromatici. Le proteine a cosa servono? A costruire i muscoli,
strutture cellulari e organiche, anticorpi, ormoni, enzimi e
quant'altro. Affinché avvenga la sintesi proteica a livello cellulare
occorre che siano presenti tutti gli amminoacidi costituenti di una
determinata proteina, altrimenti la sintesi si arresta. Quindi, per avere
la stessa capacità di sintesi di un uovo (53 grammi, prima colonna), necessitano 47 grammi di petto di pollo oppure 48 grammi di fesa di bovino. Nei vegetali non sono proprio assenti determinati amminoacidi, ma
diciamo che sono presenti in quantità differenti, cosicché occorrerebbero più di
due etti di pasta per eguagliare il potere sintetico dell'uovo, oppure
86 grammi di fagioli cannellini secchi, circa il triplo cotti, quindi
circa 270 g. Se unisco le due fonti vegetali incrementiamo leggermente la qualità proteica, ma come si evince nella colonna 6, le proteine vegetali a parità di quantità, non sono uguali a quelle dell'uovo o della carne. Oltre agli amminoacidi essenziali, ci sono
quelli non essenziali, che sono quelli in violetto, , (Fig 1), nei quadratini ci sono le calorie, osservate le
differenze. Quindi, rispetto a un
etto di petto di pollo, tramite il quale consumo 23 grammi di proteine e
100 kcal, se lo dovessi sostituire con pasta e fagioli consumerei 31,5
grammi di proteine e 611 kcal. Quindi non possiamo sostituire le proteine vegetali con quelle animali a parità di quantità. Senza contare che quei grammi di proteine vegetali "in eccesso"
(che saremmo costretti a consumare per arrivare alle aliquote
aminoacidiche corrette per la nostra biosintesi, dunque per non avere
carenze), passano attraverso il Fegato e i reni
che devono lavorare di più per eliminare il gruppo azotato e smaltirlo (al
contrario di quando si assume il corretto fabbisogno di proteine di alta
qualità, che sono esattamente i "mattoni" che il "cantiere" aveva
ordinato), e lo scheletro carbonioso va comunque a creare altro
acetil-coA, che contribuisce all'ingrassamento insieme al tipico abuso
di carboidrati e grassi classico nei vegetariani e nei vegani. Quindi, le proteine vegetali sono potenzialmente più "dannose" di quelle
animali (ammesso e non concesso che si instauri, questo fantomatico
danno), perché causano un accumulo di aminoacidi non essenziali e inutili per la biosintesi, che comunque dovranno essere
metabolizzate diversamente dai fini plastici. Luca
Anzalone. BIBLIOGRAFIA: 1) S van Vliet et al., (2015) The Skeletal Muscle Anabolic Response to Plant- versus Animal-Based Protein Consumption 2) Jay R. Hoffman, Michael J. Falvo (2004) Journal of Sports Science and Medicin.




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